Con il passare degli anni, le mani perdono elasticità, tono e morbidezza e possono comparire rughe, vene e cartilagini visibili. Questo fenomeno è dovuto alla disidratazione degli strati cutanei superficiali, all’uso quotidiano e all’esposizione ai raggi UV, agenti atmosferici e stress che provocano uno svuotamento volumetrico dei tessuti.
Inoltre, i trattamenti cosmetici aiutano solo in parte la pelle, poiché non riescono a penetrare in profondità. Ecco perché ricorrere alla medicina estetica, in particolare alla biorivitalizzazione, valida alleata contro gli inestetismi presenti sulle mani: reidrata in profondità i tessuti, stimola i naturali meccanismi di rinnovamento della pelle e restituisce tonicità.
A differenza dei semplici filler, la biorivitalizzazione ha una funzione terapeutica, promuove il benessere e la salute della pelle, non limitandosi solo a un effetto estetico immediato. La reidratazione, infatti, contrasta il processo d’invecchiamento e riduce l’azione citotossica dei radicali liberi su fibroblasti e tessuto connettivo dermico.
Il trattamento di ringiovanimento mani, quindi, prevede microiniezioni di acido ialuronico sull’intera superficie che ripristinano volumi e compattezza, riattivano il metabolismo e la funzionalità dermica, contrastando l’effetto di degradazione del collagene.
Il protocollo generale è composto da 6 sedute, distanziate 10-15 giorni l’una dall’altra, ma il trattamento è personalizzabile e varia in base all’età, caratteristiche anatomiche, stile di vita, grado di disidratazione e lassità cutanea del paziente.